LA PAURA FA 90 E ALLORA SI FARA’ IL COLLEGAMENTO FONTE DEL GARI – MINTURNO

All-focus

Battaglino e Cirone della Regione Lazio

All-focus

Erasmo De Angelis Segretario Generale del Distretto dell’Appennino Centrale

All-focusCagnaro e Manni di Acqualatina

Martedì 12 Dicembre riunione a Latina e a Roma. A Latina si decide di inviare al Presidente della Regione Lazio un documento con la dichiarata volontà di procedere all’intera capitalizzazione pubblica del Gestore idrico e secondo la proposta del Dr. Roberto Cupellaro, rappresentante di parte pubblica nel C.D.A. Ne faremo un post a parte. A Roma è stata convocata una riunione da Erasmo D’Angelis, Segretario Generale del Bacino Idrografico dell’Appennino Centrale per discutere della crisi, ancora non risolta, del Sudpontino. In questa riunione la rendicontazione di Acqualatina insisteva sulla siccità, su di un evento assolutamente eccezionale. E’ vero, il 2017 è stato l’anno meno piovoso dell’intera serie storica della Banca dati di climatologia Isac-Cnr, cioè dal 1800 a oggi. A conti fatti, gli accumuli annuali a fine 2017 sono risultati essere di oltre il 30% inferiori alla media del periodo di riferimento 1971-2000, etichettando quest’anno come il più secco dal 1800 ad oggi”.
Per trovare un anno simile bisogna andare indietro al 1945, infatti anche in quell’anno ci furono 9 mesi su 12 pesantemente sotto media, il deficit fu -29%. Detto questo, se la rete distributiva del sudpontino avesse avuto anche una dispersione del 58% (media provinciale) non ci saremmo trovati nella pesante emergenza che abbiamo patito questa estate. Acqualatina, nel distretto del golfo di Gaeta (Formia, Gaeta, Minturno, Castelforte, Santi Cosma e Damiano, Spigno), pompa in rete 28 milioni di mc. di acqua, ne fattura solo mc. 5,7 milioni mentre 22,8 milioni mc. finiscono in dispersione fisica (perdite) e amministrativa (allacci abusivi, ecc.). Questi numeri certificano il disastro ed il fallimento della gestione del servizio idrico.
La presa in carico del ciclo delle acque nella mano pubblica non è dietro l’angolo, solo ora si sta avviando il processo ma i tempi saranno lunghi e nel frattempo continuerà la gestione di Acqualatina. Le dispersioni fisiche restano enormi. Perde il serbatoio di Sant’Antonio, vero cuore dell’acquedotto di Formia e Gaeta (perdita visibile stimata:10-15 l/s), perdite diffuse nell’intero sudpontino. La gara di 5 milioni di euro per lavori di riparazione delle perdite, chiusa il 9 Luglio, si conclude il 31 Ottobre. Si spera che non vi siano ricorsi altrimenti slittano i tempi per l’apertura dei cantieri. Tempi biblici rispetto all’emergenza. Tutto ciò viene contestato ad Acqualatina dal tecnico al seguito di Erasmo De Angelis. Infine prevale la paura di ritrovarsi nella prossima primavera nelle stesse condizioni dell’estate scorsa.
E così scatta l’ennesima emergenza: collegamento Cellole – Minturno per portare nel sudpontino le acque delle Mainarde, prelevate alla fonte del Gari. La Regione Campania impegnerà 6,5 milioni di euro mentre la Regione Lazio ne spenderà 1 milione e 200 mila euro. Tempo di esecuzione 4 mesi, dichiara Acqualatina, l’ennesimo azzardato pronunciamento. Vedremo. Nel frattempo nell’Aprile 2005, la sociétà SEURECA, filiale de Veolia Water, incaricata da Acqualatina di studiare fabbisogni e risorse idriche nel distretto Sud, sconsigliava ed escludeva decisamente l’ipotesi di questo collegamento.
“1.2.2.2. La ricerca di nuove fonti e le possibilità d’interconnessione. Vista l’importanza delle risorse in acqua di buona qualità (massicci carsici molto importanti), l’idrogeologo respinge in modo radicale il progetto di collegamento alla Campania. Raccomanda piuttosto un migliore sfruttamento degli impianti di produzione già esistenti e se necessità, la creazione di nuove perforazioni in zone non soggette a contaminazione con l’arsenico (alcune zone sparse di natura vulcaniche).” La paura fa novanta, difronte all’ipotesi di essere accusati di non aver voluto il collegamento in previsione di un’altra crisi, anche Erasmo De Angelis capitola e così il collegamento ci sarà. Il notaio (Regione Lazio) conferma. Francesco Carta

You must be logged in to post a comment Login