ORE 24 – L’ACQUA ANCORA C’E', MA SULL’ORDINE DEL GIORNO IL CONSIGLIO SI DIVIDE E LE CONTRADDIZIONI DI QUELLE MANIFESTAZIONI RESTANO TUTTE

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Ordine del giorno / manifestazione d’intenti
La grave crisi idrica che da mesi colpisce Formia e il sud Pontino in generale, da attribuire non solo alla scarsa piovosità, ma anche e soprattutto allo stato di degrado della rete idrica su cui il gestore AcquaLatina non è intervenuto per tempo, ha ingenerato comprensibili stati d’agitazione nella popolazione.
Popolazione che, sopraffatta dalla mancanza del bene primario dell’acqua, ha anche manifestato pubblicamente lo stato di forte disagio in cui versa.
Pertanto si esprime massima solidarietà nei confronti di chi è stato colpito da questi disagi.
Tanto premesso, questo Consiglio Comunale da mandato al Sindaco di Formia affinché nella conferenza dei Sindaci e in ATO4, chieda al gestore i seguenti provvedimenti:
1. che la realizzazione del campo pozzi in località Acerbara sia effettuata valutando altresì, anche con l’ausilio del consulente nominato dal Comune di Formia, ing. Sappa, l’incidenza di detto campo sulle riserve idriche del territorio;
2. che i lavori di intervento sulla rete idrica, a partire dalla riparazione del serbatorio di Sant’Antonio, siano effettuati con procedure d’urgenza così come fatto per la realizzazione del pozzo di cui sopra;
3. che siano previsti ulteriori investimenti sulla rete idrica oltre quelli già stabiliti.
Formia, 02.10.2017
C’è stata anche una presa di posizione del Comitato Spontaneo contro Acqualatina che ritorna a polemizzare sulla discussione che si è tenuta nel Consiglio. Da un lato le minoranze decise a maneggiare la solidarietà ai denunciati come un giudizio di Dio nei confronti della maggioranza, dall’altro quest’ultima, impappinata sul voto per il bilancio consolidato, lascia il consiglio nel peggiore dei modi, alla chetichella. La convocazione della successiva seduta viene notificata senza l’Ordine del Giorno che aveva causato lo scontro in quella precedente. Ernesto Schiano, Capogruppo del Partito Democratico, ne ripropone un altro che viene votato (dalla sola maggioranza) ed apre la discussione sul da farsi in questo scorcio di mandato: i prossimi mesi non potranno essere caratterizzati dal tirare a campare. Occorre fare chiarezza su quanto fatto e non fatto ma soprattutto da fare e con quali compagni di viaggio. Questi saranno i temi dell’imminente congresso per l’elezione del Segretario della Federazione e dei Segretari dei Circoli.
Un’ultima considerazione circa la gestione delle manifestazioni di fine agosto. Ebbene sono state manifestazioni pacifiche. Alla prima hanno partecipato anche il Sindaco ed altri amministratori, parlando con i cittadini e cercando di far rientrare la protesta (togliendo il blocco stradale). Nella giornata successiva, nel pomeriggio, la Polizia ha impedito giustamente l’occupazione della stazione ferroviaria ma ha scortato il corteo con ben due macchine una davanti e l’altra dietro. Ha evitato che i disagi fossero ancor più gravi, insomma ha fatto quel che in gergo si usa dire “ha contenuto” le manifestazioni. A nostro avviso ha fatto benissimo ma nel momento in cui ha “scortato” il corteo, nei fatti, lo ha reso legittimo ed autorizzato (altrimenti avrebbe dovuto intimare lo scioglimento). Perchè poi sono arrivate le denuncie? Non si poteva adottare la diffida, provvedimento più clemente e comprensivo circa le cause che hanno provocato le proteste?

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