QUANDO L’OSPEDALE DIVENTA CARNE DA MACELLO DELLA “DISINFORMATIA” .

Alcuni giorni or sono, c’è stato un post firmato da un sedicente partito comunista che ipotizzava la “fine” dell’ospedale “Dono Svizzero” a tutto vantaggio degli ospedali di Terracina, Cassino e Sessa Aurunca. La tesi era questa: il “Dono Svizzero” verrebbe lasciato sempre più alla deriva, senza medici ed infermieri, con macchine obsolete e l’apertura dell’O.B.I. di Terracina con dotazione di Emodinamica, Rianimazione, darebbe il colpo di grazia al DEA di Formia. Sotto, un sfilza di “mi piace”, tante condivisioni e numerosi commenti, moltissimi sconfinanti nel turpiloquio. Naturalmente Nicola Zingaretti ed il PD collezionavano gran parte degli anatemi, maledizioni, epiteti sguaiati.

Il punto non è Zingaretti, e nemmeno il PD, ma il modo con cui si affrontano questioni così delicate senza averne la benché minima competenza o per lo meno senza approfondire. Appare evidente come l’obbiettivo non è informare, né discutere, ma semplicemente diffondere cose non vere per il circo delle parolacce e dei “mi piace” sguaiati. All’Unità di Osservazione Breve Intensiva (O.B.I.) vengono inviati, pazienti affetti da malattie che non necessitano di ricovero immediato, ma di una terapia con osservazione per alcune ore e/o di un approfondimento diagnostico. Ciò detto l’O.B.I. di Terracina, che non ha Emodinamica né Rianimazione (che restano decisamente al “Dono Svizzero”) è utilissimo per selezionare i casi che altrimenti finirebbero per intasare il Pronto Soccorso di Formia.

Che il “Dono Svizzero” sconti un deficit degli organici è vero ma che addirittura ci sia una strategia per farlo deperire e chiudere è una bufala da premio oscar. A riprova della sciocchezza dichiarata c’è l’avvio della procedura per la realizzazione del nuovo ospedale. Il 3 Ottobre scorso la delibera n. 931 della Direzione Generale dell’ASL di Latina, ha dato seguito alla Legge n.232 del 11 12 2016 – DCA 109/2018 – Nuovo Ospedale del Golfo – Indizione selezione per redazione “Studio di Fattibilità” ai sensi dell’art. 14 comma 1 del DPR 207/2010. La delibera con una copertura di 99 mila euro dovrà selezionare il progettista che stenderà il Piano di Fattibilità necessario al nulla osta del Nucleo di Valutazione Regionale prima della stesura del progetto definitivo. Dunque s’incardina il processo amministrativo per la realizzazione del nuovo ospedale.

Lo stanziamento sale dai 75 milioni di euro ad 85 poiché l’ASL Latina ha potuto indicare l’area dove realizzare la nuova struttura grazie alla Variante apportata al P.R.G. dal Consiglio Comunale di Formia (voto unanime 2007). E se tutti, ma proprio tutti facessimo a gara per sostenere, favorire, realizzare il nuovo ospedale, senza tralasciare i problemi del “Dono Svizzero” che andrebbero risolti subito, non sarebbe una cosa straordinaria, magnifica, eccezionale? Non sarebbe una meravigliosa presa di coscienza personale dell’importanza di avere una struttura di buon livello che ci tuteli quando ne abbiamo bisogno? Proviamo ad abbandonare circhi equestri, vetrine, safari ai consensi, protagonismi sciocchi, comunicati lampo ed altre diavolerie che NON SERVONO. E’ possibile che si avveri il miracolo di sostituire le sciocchezze con argomenti seri? F.C

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