La frittata si gira secondo le proprie convenienze
Il Magistrato Guido Marcelli deciderà nel giugno prossimo il prosieguo del procedimento sulla “Formia Servizi”. Errori sono stati fatti, dalla mancata vendita dei box alle indennità dell’Amministratore Delegato e alla pletora di personale , ma la società poteva e doveva vivere ed invece finì due anni dopo l’insediamento di Michele Forte. Intendiamoci chi deve avere soldi ha il diritto di chiederli e di averli anche battendosi nelle sedi giudiziarie, possibilmente senza strilli e senza sollevare polveroni. Però la chiarezza è d’obbligo sulle responsabilità di ciascuno. Il Curatore Fallimentare si è costituito parte civile contro il Consiglio di Amministrazione di Formia Servizi. Curioso, lui che avrebbe dovuto tutelare il multipiano, lo ha lasciato devastare dai vandali per quasi un anno. Danni stimati: circa 500 mila euro. Portarono via tutto: lampade, videocamere, altoparlanti, computer e perfino il rame dei cavi elettrici. Fu poi Michele Forte a chiudere gli accessi spendendo qualche migliaio di euro ma fin’ora nessuno ha risposto e risponde di quei danni.
Un fatto altrettanto curioso è che l’avvocato di Williams Di Cesare è Pasquale Cardillo Cupo che oggi chiede conto all’attuale amministrazione del mancato collaudo tecnico amministrativo. L’avvocato era nella Giunta di Michele Forte che con la delibera n. 454 del 31 Dicembre 2011 sottraeva il multipiano alla curatela fallimentare e lo affidava in gestione alla SOES come parcheggio per 84 posti auto. L’allora Assessore alla viabilità non ha mai avuto tempo e né modo di eseguire il collaudo tecnico amministrativo che ora pretende dall’attuale amministrazione. Intendiamoci il collaudo va fatto e quanto prima ma è singolare la disinvoltura di come si girino le frittate a seconda delle proprie convenienze.
FC





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