“Antenne”: siti fuori dai centri abitati…il coguaro sull’albero, il ruggito di Tallerini e la linea del Piave

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antenne a monte orlando

Il Consiglio Comunale di Formia discute del piano “antenne” e cioè del regolamento per l’istallazione delle antenne di telefonia mobile. Gli umani diventano sempre più utilizzatori della comunicazione istantanea. Oramai non si aspetta più di incontrare la o le persone per parlare: si telefona e basta, anche nelle ore più inopportune. Il problema, ammesso che veramente lo sia, diviene pulsione alla comunicazione immediata. Così capita di vedere quello che parla da solo e ti accorgi solo dopo che sta parlando con qualcuno. C’è poi chi ti obbliga ad ascoltare gli affari suoi tanto che alza la voce nell’arnese incollato all’orecchio.

L’umano in carriera si dà un tocco di modernità con quello strano aggeggio appiccato sul padiglione auricolare. E’ segno di rango e di successo ma talvolta la vita gli diviene impossibile. Se non rispondi ti rimproverano sul perché non hai risposto, se lo fai in ritardo vogliono sapere cosa stavi facendo, se hai il cellulare spento s’incazzano perché lo stacchi. E tutti corrono e non si guardano più attorno, e non si fermano a guardare un tramonto e non pensano in quale direzione si corre. Ed intanto il consumo indotto va a gonfie vele: gli italiani comprano telefonini a iosa. Chattano, messaggiano, scaricano musichette, giocano isolandosi dal mondo, inebetiti dallo sciame di elettroni che gli gira attorno e che prima o poi presenterà il conto.

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L’elettrosmog continua a crescere. Siamo ormai immersi nelle onde elettromagnetiche: cellulari, wi fi, tablet, computer portatili, pulsanti che aprono le macchine a distanza, videoterminali, antifurti, forni a micro-onde, ripetitori TV, metal detector, linee elettriche. Gli effetti negativi sulla salute dell’uomo ci sono ma li sottovalutiamo in attesa che prima o poi qualcuno li dimostrerà in modo certo. Allora faremo come con l’amianto. Ci sono però anche vantaggi con la telefonia mobile. Oltre alla comunicazione veloce, se utilizzata in modo oculato, si rompe l’isolamento e si chiede aiuto nei momenti critici. Si può impedire un crimine. Si filma di tutto ed è divenuto più difficile occultare fatti e avvenimenti. Fine delle considerazioni e torniamo al Consiglio.

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coguaro che dorme sull’albero Nicola Riccardelli ha proposto di istallare un’antenna sul monte Redentore per garantire la copertura della rete in zona parco in caso di emergenza. Ha raccontato di una persona che, smarritasi in montagna e non potendo chiedere aiuto, ha dovuto trascorrere un’intera notte su di un albero. Un coguaro? Come ha fatto? Mah! Giustamente il Sindaco ha fatto notare che la rete non può coprire tutto, soprattutto sulle alte quote. Sul versante Sud dei monti e nell’area del Campone la copertura non è perfetta ma in molti luoghi c’è la possibilità di comunicare. Infine si è deciso di indicare dei siti per le antenne fuori dall’abitato, lontani da strutture o zone interessate da scuole, parchi (De Curtis-exGIL), centri sportivi.
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il piave
L’evento della serata è stato il ruggito di Tallerini. Lo so che è poco credibile ma effettivamente ha alzato la voce per censurare Mattia Aprea in un momento in cui “si stava votando ma l’opposizione non capiva cosa si stava votando e così han dovuto spiegare cosa si stava votando e allora è ripresa la votazione”. Fulvio Spertini va via contrariato e pubblica il suo disappunto su face book ma il significato è sibillino. Enrico Paone si attesta sulla linea del Piave: un po’ eccessivo evocare il fiume patrio sul “pernotto in albero” riferito da Riccardelli. A questo punto cala il sipario! FC
Foto: telefonomania, l’uomo che parla da solo, Maurizio Tallerini, Tramonto su Formia, l’urlo di Munch riadattato, il coguaro sull’albero, il Piave
(8 foto)

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