FINITA ANCHE L’OCULISTICA NEL GOLFO

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Formia 01 10 2016
Al Presidente della Regione Lazio, Dr. Nicola Zingaretti
Al Responsabile della Cabina di Regia Sanità della Regione Lazio Dr. Alessio D’Amato
Al Direttore Aziendale, Dr. Giorgio Casati
Al Direttore Sanitario Aziendale, Dr. Luciano Cifaldi

Le deroghe per l’assunzione di personale medico e paramedico, a causa delle procedure e modalità di selezione eccessivamente lunghe, di fatto restano inapplicate. Delle due l’una: o sono le ASL a indire concorsi o avvisi pubblici (per soli titoli), oppure sia la Regione ad attivare una selezione su base regionale che comprenda tutte le specialità stilando graduatorie da cui attingere. Le difficoltà dell’apparato amministrativo dell’ASL, di cui spesso si sente dire, unitamente alle procedure messe in atto dall’apparato regionale creano una sinergia di lungaggini insopportabile per la urgente necessità di reperire personale sanitario. Ci sono reparti essenziali, ormai ridotti ai minimi termini a causa del pensionamento di personale che non viene sostituito. E così avviene sul campo una inesorabile e selvaggia riduzione di prestazioni e servizi, in alcuni casi oggettivamente essenziali. E’ il caso di segnalare quanto è avvenuto nel presidio Sud con la disciplina di Oculistica. Presso l’Ospedale di Gaeta venivano eseguite fluorangiografie ai pazienti diabetici. Sembrerebbe che l’apparecchio sia ormai desueto e dunque quell’attività sia stata sospesa. Peggio è accaduto all’attività di Oculistica del “Dono Svizzero” in cui si eseguivano fluorangiografie, essenziali per la terapia della Degenerazione Maculare Senile, e si operavano le cataratte. Anche questo è tutto finito: cancellata la Unità Operativa Semplice Dipartimentale, smantellato l’ambulatorio di Oculistica, sfrattata tutta la strumentazione chirurgo-oculistica dalle sale operatorie, emigrato a Cassino il Dr. Leopoldo Secreti. Tutto ciò senza che alcuno provasse a trattenere il suddetto specialista mettendolo in condizioni adeguate per poter continuare a lavorare. Il fluorangiografo, del valore di 90 mila euro, dal “Dono Svizzero” è stato trasferito a Terracina e giace smontato ed inutilizzato nel reparto di Oculistica diretto dal prof. Enzo Vingolo mentre tutti coloro che hanno bisogno di esami e prestazioni vanno a Fondi (dove operano le cataratte) e a Terracina o Latina per eseguire esami come le fluorangiografie. Anche in questo caso la decisione (del precedente Direttore Sanitario dr. Alfredo Cordoni) sembra sia stata ispirata dal risparmio di qualche euro per la eliminazione della U.O.S.D. e l’accorpamento all’Oculistica Universitaria di Terracina. Così facendo si è sguarnito il DEA di Formia di uno specialistica valido e di apparecchiature di prim’ordine che poi giacciono abbandonate in qualche deposito. Sembrerebbe che anche per l’endoscopia, sia stato trasferito da Terracina a Fondi un apparecchio base senza la strumentazione a corredo causandone, anche in tal caso, l’inutilizzo. A questo punto si chiede al Direttore dr. Casati e a tutti gli altri in indirizzo, di disporre il ritorno al Dono Svizzero del fluorangiografo e l’eventuale sostituzione del dr. Secreti, qualora quest’ultimo non dovesse recedere dall’attuale collocazione nell’Ospedale di Cassino.
Partito Democratico Formia
Circolo “Giuseppe Pincastelli – Giuseppe Diana”
Dr. Francesco Carta

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